Errata corrige #17: Cattedrale. Spettri del cinema sperimentale (Un saggio inedito del professor Bisoni)





Cattedrale. Spettri del cinema sperimentale è un testo prezioso.
Bisoni lo scrive quando ancora studente, quindi lo ripone nel cassetto e, come egli stesso ci dice, lo rinnega. Tuttavia, nonostante la scrittura incerta in svariati punti, Cattedrale. Spettri del cinema sperimentale è un testo prezioso sotto molti punti di vista, a cominciare dall'efficacia (e senso) di una politica delle immagini, e per questo motivo abbiamo deciso di renderlo pubblico. Vi ci si trova, dentro, una lunga ed estrema riflessione sullo statuto dell'immagine cinematografica, che Bisoni degna di uno statuto di massima e assoluta trascendenza, arrivando a sostenere che «il cinema è teologia».
Diviso in due parti, Angeli e Demoni, questo breve scritto è forse quanto di più distante possa riguardare il cinema così come noi l'abbiamo indagato e approcciato. Infatti, eludendo qualsiasi immanenza, Bisoni trova che l'immagine cinematografica non sia percepibile e che di essa si possa avere solo un'intuizione. Questa, lungi dall'esaurirsi nella somma dei fotogrammi di cui è composta la pellicola, li sovradetermina, e il suo formarsi è riferibile a un luogo differente dallo schermo: è ciò che il Bisoni chiama «inconscio» e che diverrà spirito una volta che lo spettatore intuirà l'immagine o, poiché ciò avviene contemporaneamente, una volta che l'immagine si sarà formata. Ciò che accade, allora, è qualcosa che, avendo superato i sensi, travalica tutto l'apparato psicofisico dell'essere umano, rivelando in esso una dimensione affatto estranea a quella materiale: la dimensione spirituale, che è eterna; «Questo» scrive Bisoni «il senso – segreto anche a Michele Canosa – delle parole di Saint-Pol-Roux "Il cinema futuro è l'Immortalità". L'immortalità, cioè, è la persistenza dello spettatore cinematografico al di là dell'ambiente fisico (l'individuo) in cui era solo potenzialmente; in altri termini, il cinema non è che la dimensione spirituale che, attraverso l'intuizione della sua immagine, viene a essere nell'uomo, altrimenti condannato alla finitudine (cinema vivente, appunto). È la porta a Dio. Il cinema è teologia». Da qui, Bisoni interviene con una critica al materialismo, sia storico che estetico, in vista di una salvezza nel regno dei cieli. Ad esso, infatti, lo spettatore cinematografico può accedere allorché il suo intuire l'immagine si riveli in un'esperienza pura («junsui keiken»), scevra cioè tanto di quel materialismo di cui professori e critici ammantano il fatto cinematografico quanto di ostruzioni demoniache in grado, «nel migliore dei casi, d'interrompere il processo o, nel peggiore, di deviarlo, pervertendo l'immagine che sarà poi intuita» e, dunque, condannando alla dannazione eterna lo spettatore: «Una certa concezione su cosa sia l'immagine cinematografica o della sua evoluzione storica, ad esempio, è già un buon sentiero ai cancelli dell'inferno, poiché esso, quale preconcetto assunto dall'individuo a scuola, interferisce su quel corretto attraversare gli organi di senso da parte dell'immagine: il demone ne trarrà beneficio nel trattenerlo quel tanto che basta a depositarlo nell'inconscio, con la conseguenza di un'immagine la cui intuizione non potrà esimersi dal peso di un certo materialismo. Che non inficerà in alcun modo l'immortalità dello spettatore, ma ne decreterà l'assoluta dannazione. E i sette arcangeli vigilano su questo, perché lo spettatore cinematografico è il luogo dell'Apocalisse». Non andremo oltre.
Bisoni ripudierà questo suo saggio, i pericoli di una ricerca così come è lì stata abbozzata ce li mette in conto il giorno stesso in cui lo incontriamo, nel suo studio, dove ci ha invitati dopo averci contattato per e-mail a seguito della nostra sedicesima errata corrige: Atti impudichi in luoghi pubblici. Miseria del professor Bisoni. È stato, quello, un incontro piuttosto strano, ma le carte che ci ha lasciate 
Il saggio, lo pubblichiamo con una nostra prefazione, concisa, sperando, con questa, di non far torto al professore o allo scritto medesimo. 
Lo trovate qui: 
https://www.academia.edu/43772667/CATTEDRALE._SPETTRI_DEL_CINEMA_SPERIMENTALE.

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