(Agiografie #4: Vincent Grenier) Fotogrammi #67: Una consapevolezza umoristica e poetica del presente




Il mio lavoro è affascinato dalle contingenze: momenti digressivi, spazi sbilanciati, composizioni asimmetriche, dettagli rivelatori, registrazioni incongrue e collegamenti inaspettati tra forma e significato. Le mie composizioni funzionano come una serie di brevi circuiti Mand, che ricablano le aspettative di un cinematografico spazio-tempo unificato; invece, esse creano movimenti visivi composti da interazioni sia esperienziali che fisiche con l'immagine e le indagini filosofiche interne alla natura della rappresentazione.
Il mio lavoro gioca sulle contraddizioni tra le mie intenzioni artistiche e i risultati fisici dello scatto: queste divergenze generano incidenti utili, che rivelano idee molto più complesse sulle forme e le strutture della vita quotidiana. Le ipotesi e le ideologie dello spettatore sono fatte per entrare in collisione con la meccanica e l'estetica del cineasta. Questi ordini in conflitto hanno costituito le fondamenta del mio lavoro artistico per oltre trent'anni. Attirano l'attenzione su come i più grandi costrutti culturali e sociali si mescolano in una miriade di permutazioni condensate nel visivo.
Il mio lavoro evita le linee direttrici deduttive di argomenti, giudizi e conclusioni specifici. Piuttosto, l'elemento cinematico, come si vede nel mio corpo di lavoro, non si trova come un oggetto fisso e statico, ma come un'apertura alle possibilità della trasformazione. Evocando le giustapposizioni del kōan del buddhismo zen, il mio lavoro scuote la patina del quotidiano in una consapevolezza umoristica e poetica del presente.
Le mie opere affrontano direttamente le idee di spazialità e temporalità come un continuum e turbano la nozione di un'esperienza umana universale. Invece, il mio lavoro si muove verso la fratturazione dello spazio e del tempo per liberare il modo in cui il quotidiano e lo specifico tengono dentro di sé mappature ineffabili, intraducibili, visive, che possono provocare rivelazioni in forma di luce, colore, forma e composizione.

— Vincent Grenier

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