Fotogrammi #57: Un'altra schizo-classifica ancora, pt. 2 - Pre-visioni, segnalazioni


Ci dispiace non essere riusciti a cambiare l'immagine di copertina, che, come l'anno scorso, accompagnerà questa schizo-classifica, ma crediamo siano evidenti i motivi che ci hanno costretto nella scelta o, se vi pare, della non-scelta, anche se, in fondo, pur non scegliere di cambiarla implica una scelta, quella cioè di mantenerla: altrimenti, che ne sarebbe di coloro che mantengono, per quanto strano sia, le loro posizioni per lungo tempo? A ogni modo, abbiamo pensato, e di nuovo come l'anno scorso, di procedere, in questo post, a una serie di segnalazioni ammucchiate accaso; sono film, questi, che hanno segnato il nostro 2016 nelle maniere più diverse, e che qui riportiamo sperando di far cosa gradita a chi avesse voglia di recuperarli e di visionarli. Dopodomani, invece, metteremo la classifica vera e propria, che quest'anno sarà una top20: abbiamo cercato di essere il più onesti possibili nella sua compilazione, quantomeno nei riguardi di noi stessi; del resto, come avrete modo di appurare, saranno film, quelli lì, cui teniamo in modo particolare, di cui abbiamo scritto e che spesso abbiamo anche gridato a gran voce, tant'è che persino qualcuno su ilManifesto ha ben voluto appropriarsene in maniera più o meno indebita e senza peraltro, com'era d'uso fare allorché si trattava d'altri cui bisognava creare un curriculum, ringraziare, ma tant'è: per quel che ci riguarda, l'onestà si paga a caro prezzo, più ancora della disonestà, ma ha anche un valore diverso e senza ombra di dubbio più durevole. Per il resto, chi legge, s'informa, guarda e via dicendo sa da dove determinate visioni vengano, a chi bussano la porta i registi per giungere in Italia e, soprattutto, s'accorgerà quanto il silenzio, omertoso e vigliacco, non basti a toglierci dai piedi ma, al di là o al di sotto di esso, manifesta ancor più duramente fino a che punto s'è esteso, ad oggi, il nostro dominio di lotta. Gli altri mangino brioches.

• Izabella Pruska-Oldenhof dà vita, Font màgica (Canada, 2016, 7')
• Stephen Broomer, The Bow and the Cloud (Canada, 2016, 8')
• Robert Todd, Lightfall (USA, 12' 2016)
• Robert Todd, Daylight exhibitions (Portogallo/Francia/Italia/USA, 2016, 24')
• Sarah van der Heide, The light and the paper (Paesi Bassi, 2016, 3')
• Yi Cui, Of shadows (Cina, 2016, 79')

• Ben Russell, He who eats children (USA, 2016, 25')
• Salomé Lamas, Eldorado XXI (Portogallo, 2016, 125')
• Brett Story, The Prison in Twelve Landscapes (Canada, 2016, 87')
• Nicky Assmann & Joris Strijbos, Liquid solid (Olanda, 2016, 18'), Liquid solid (Olanda, 2016, 7')
• Robert Todd, Artificial Atmospheres (USA, 2016, 19')
• Allan Brown, Silver (Canada, 2016, 61')

• Paul Clipson, Feeler (USA, 2016, 7')
• Josh Weissbach, 38 River Road (USA, 2016, 7')
• Dan Browne, 16mm lost series a.k.a Lost cycle (Canada, 2016, 22')
• Deborah Stratman, The Illinois parables (Usa, 2016, 60')
• Eric Stewart, Harbour (Usa, 2016, 16')
• Michael Rice, A ghost in his shadow (USA, 2016, 10')

• Paulo Abreu, NYC 1991 (Portogallo, 2016, 25')
• Patrick Tarrant, The Trembling Giant (Australia, 2016, 19')
• Laida Lertxundi, 025 Sunset Red (Spagna, 2016, 14')
• Tomonari Nishikawa, Ten Mornings Ten Evenings and One Horizon (Giappone, 2016, 10')
• Enzo Cillo, Nova Express (Italia, 2016, 9')
• Ignazio Fabio Mazzola, dixi (Italia, 2', 2016)

• Enzo Cillo, What remains (Italia, 2016, 7')
• Maurizio Marras, Mnemo (Italia, 2016, 7')
• Robert Todd, Marking time (USA, 2016, 8')
• Robert Todd, Fluid dynamics (USA, 2016, 12')
• Robert Todd, Oblong box (USA, 2016)

• Robert Todd, Stray marks (USA, 2016, 8')
• Flavia de la Fuente, Esmeralda (Argentina, 2016, 4')
• Julie Murray, Our eyes are armed, but we are strangers to the stars (Irlanda, 2016, 13')
• Edgar Pêra, O espectador espantado (Portogallo, 2016, 70')
• Joshua Gen Solondz, Luna e Santur (USA, 2016, 11')

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