Fotogrammi #48: Un'altra schizo-classifica, pt. 3 - I migliori film del 2015, forse (pt. 1: Dal 30mo all'11mo)








I migliori film del 2015, forse (pt. 1: Dal 30mo all'11mo)



30. Terence Nance, Swimming in your skin again (USA, 2015, 26')
29. Manuela De Laborde, Phasing pleasure (Messico, 2015, 13')
28. Antoine Viviani, In limbo (Francia, 2015, 85')
27. Meredith Lackey, Iron Condor (USA, 2015, 12')
26. Enzo Cillo, Slow (Irlanda/Italia, 2015, 6')





25. Youjin Moon, Europa (Corea del sud, 2015, 12')
24. Joshua Gil, La maldad (Messico, 2015, 74')
24. Pablo Chavarría Gutiérrez, Las letras (Messico, 2015, 77')
23. Fernando Meirelles, Blinder
23. Billy Woodberry, And when I die, I won't stay dead (USA, 2015, 89')





22. Flavia de la Fuente, Diary of a short (Argentina/Cila, 2015, 18') / Rainy days (Argentina, 2015, 44')
21. Olivia Wyatt, Sailing a sinking sea (Myanmar, 2015, 65')
20. Benjamin Balcom, Notes from the interior (USA, 2015, 11')
19. Ignazio Fabio Mazzola, τοπίο (Italia, 2015, 5')
18. Robert Todd, BorderLands (USA, 2015, 13')




17. Anton Ginzburg, Ultraviolet (USA, 2015, 50')
17. Jesse McLean, I'm in Pittsburgh and it's raining (USA, 2015, 14')
16. Jaimz Asmundson, Echoes (Canada, 2015, 6')
15. Basma Alsharif, A field guide to the ferns (Inghilterra, 2015, 9')
15. Ben Russell, Greetings to the Ancestors (USA, 2015, 29')




14. Harun Farocki & Antje Ehmann, Labour in a single shot (Germania, 2015, ~850')
14. Noëlle Pujol, Matériaux de Hongrie (Francia, 2015, 143')
13. Enzo Cillo, In the dark and deep part of the night (Italia, 2015, 10')
12. Jonas Mekas, The Internet Saga (USA, 2015)
11. Teresa Masini, The eternal melancholy of the same (Italia, 2015, 5')


7 commenti:

  1. Attendo con ansia mercoledì: sono curioso di vedere che postazione avrà "Masha e Orso - Amici per sempre".

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    1. Ci aspettavamo qualcosa di almeno divertente...

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    2. In effetti a Kuzovkov riesce meglio il corto.

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  2. Non riguarda la classifica, ma mi chiedevo se apprezzaste Guy Debord (mi sembra abbastanza nelle vostre corde).

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    1. Mah, lo leggiamo, ne traiamo qualche spunto, però non è che sia tra i nostri massimi riferimenti...

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    2. E come mai, se posso chiedere? La mia non è provocazione ma reale curiosità, dato che ne La Société du spectacle ho riscontrato moltissimi punti di convergenza con la vostra chiamiamola weltanschauung.

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    3. Ma La società dello spettacolo lo sottoscriviamo in pieno, solo che, boh, di solito cerchiamo altro. Fondamentali, per noi, sono pochi autori, soprattutto Spinoza, Stirner e Simondon. Debord lo leggiamo, ma così come leggiamo tanti altri - ecco tutto.

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