Fotogrammi #45: Mirrorhall pt.1 - Jeweled light



(a Mariachiara Pernisa)

«Penso molto a quanto utile possa essere che si liberi un'energia dal corpo e che ad esso ritorni in maniera indipendente. A volte non c'è altro modo per ricevere un messaggio. Lo sciamanesimo parla di una sorta di partenza dell'anima che si verifica quando ci imbattiamo in qualcosa di troppo traumatico per noi da gestire. Facciamo la cosa giusta, quella più sicura, e lasciamo i nostri confini. Talvolta è più sicuro essere fuori del corpo. Rispettare quell'energia come propria forza indipendente, riconoscendo e ascoltando ciò che ha da dire, è uno degli strumenti per attrarlo nuovamente nel meccanismo. Non si può semplicemente costringerlo a tornare, quando noi lasciamo che parti di noi se ne vadano, esse sviluppano una propria personalità e una loro vita. A volte si allontanano e basta, e non vogliono tornare. Gli psicologi parlano di questo andirivieni, e così fanno quasi tutti i gruppi coinvolti in una qualche forma di magia rituale. C'è un lato oscuro di tutto ciò, perché quando una parte di te è andata c'è modo che altre cose ne prendano il posto, ma quelle forze pesanti hanno bisogno di trapassare, anche. La cosa peggiore che si può fare quando si fanno vedere è cercare di tenere il cancello chiuso.» (Liz Harris) — Mirrorhall pt.1 - Jeweled light (USA, 2010, 66')

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