Fotogrammi #42: Daughters of Chaos


«Il filmato è del matrimonio di mia nipote. Avevo girato all'esterno della chiesa, guardando le finestre. Ho voluto utilizzare il tema del matrimonio di modo da dare una certa linearità al film: è, in pratica, l'elemento narrativo del film. L'ho usato come cornice delle fantasie e delle esperienze adolescenziali, e anche come modo di guardare alla mia adolescenza. Avevo quattro sorelle maggiori che si sono tutte sposate, così sono andata e ho partecipato a parecchi di matrimoni. Ho sempre pensato che il matrimonio fosse la cosa più importante che potesse capitare, il culmine della vita. Eppure ricordo e osservavo che c'era un modo in cui il cinismo delle ragazze in età pre-adolescenziale guardavano a quest'esperienza, che di fatto le disgustava: e le disgustava perché ciò che sarebbe successo, una volta che queste persone si sarebbe sposate, è che avrebbero fatto sesso. E perché mai qualcuno avrebbe dovuto fare una cosa del genere, era un fatto che loro non potevano comprendere.»
— Marjorie Keller su Daughters of Chaos (USA, 1980, 19')

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