Fotogrammi #40: In memoria di Chantal Akerman



«Fin da Jeanne Dielman, Chantal Akerman vuole mostrare "dei gesti nella loro pienezza". Rinchiusa nella propria stanza, la protagonista di Je tu il elle, concatena le posture manicomiali e infantili, regressive, in un modo che è quello dell'attesa, contando i giorni: una cerimonia dell'anoressia. La novità di Chantal Akerman consiste nel mostrare in tal modo gli atteggiamenti corporei come il segno di stati di corpo propri del personaggio femminile, mentre gli uomini testimoniano la società, l'ambiente naturale, la parte che tocca loro, il pezzo di storia che si portano dietro (Le rendez-vous d'Anna). Ma, appunto, la catena degli stati di corpo femminili non è chiusa: discendendo dalla madre, o a lei risalendo, funziona da rivelatore per gli uomini che altro non fanno che raccontarsi e, a livelli più profondi, per l'ambiente che altro non fa che mostrarsi o farsi sentire attraverso la finestra di una camera, il finestrino di un treno, tutta un'arte del suono. Sul posto o nello spazio, il corpo di una donna conquista uno strano nomadismo che le fa attraversare età, situazioni, luoghi (era il segreto di Virginia Woolf in letteratura). Gli stati del corpo rivelano la lenta cerimonia che collega gli atteggiamenti corrispondenti, e sviluppano un gestus femminile che capta la storia degli uomini e la crisi del mondo. È questo gestus a reagire sul corpo conferendogli una ieraticità e anche un'austera teatralizzazione, o piuttosto una "stilizzazione". Se sia possibile evitare l'eccesso di stilizzazione che malgrado tutto tende a rinchiudere film e personaggio, è il problema che la stessa Chantal Akerman pone. Il gestus può diventare anzi burlesco, senza nulla perdere, comunicando al film una leggerezza, un'allegria irresistibile: già Toute une nuit, ma soprattutto nell'episodio Paris vu par... 20 ans après, che già dal titolo rilancia tutta l'opera di Akerman, "Ho fame, Ho freddo", gli stati di corpo divenuti burleschi, motori di una ballata.» (Gilles Deleuze, Cinema 2. L'immagine-tempo)

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