Night watch


Night watch (Thailandia, 2015, 10'), visione notturna, oppure sguardo della notte, sulla notte, che implacabile annulla le variazioni, facendo scorgere solo qualche luce. E sono luci normali, d'uffici, con dentro persone di cui Danaya Chulphuthiphong accelera i movimenti e i gesti, così che una camminata diventi una corsa e, insomma, qualcosa che è normale o, meglio, proprio della normalità assuma tratti sfumati, che rimandano a un che di diverso, di strano, d'inquietante: è la notte del 22 maggio, la notte del colpo di stato militare e quella di una lumaca e una rana, quiete; in effetti, è una notte come tutte le altre, e Danaya Chulphuthiphong è molto preciso in questo: non si tratta di mostrare il golpe, perché, un golpe, non è possibile mostrarlo, non appartiene al cinema ma all'informazione, ed è al massimo quest'ultima che s'intromette nello spazio del cinema, il quale, a sua volta, non può che retrocedere, fare cioè in modo che il telegiornale non si dia in sé ma su un apparecchio televisivo, che le sue immagini siano sempre immagini di immagini, dentro un televisore, e solo quest'ultimo può essere fatto immagine. Così, Danaya Chulphuthiphong non retrocede il cinema, ma fa retrocedere l'informazione e con ciò compie un gesto di resistenza non da poco, che, peraltro, non è il solo, poiché oltre a ciò il regista thailandese, al di là di una banale mostrazione del quotidiano, si concentra sulla variazione, cioè la velocizzazione della normalità, che non è propriamente l'anormale bensì una normalità a velocità diversa. Con ciò, non solo si mostra la velocità variabile che concerne la normalità ma anche e soprattutto l'immutabilità di essa: il normale è reale e il reale è normale, e ciò è palese sin da subito, sin da quando cioè abbiamo la consapevolezza che davvero quella registrata è una notte come un'altra e non c'è disordine alcuno, solo un cambiamento d'ordine, ed è questo cambiamento a mostrare la variabilità della velocità della normalità. Di fatto, il reale non è altro che un campo di forze, e ciò che Night watch registra non è che la variazione di certi rapporti di forza, una sorta di assestamento, che non muta le forze in campo ma solo i loro rapporti: così, la lumaca non viene velocizzata perché è al di là della percezione di un assestamento di forze politiche, mentre dalle finestre si scorge la gente camminare velocizzata (non correre) poiché ciò che cambia è soltanto l'intensità, da un ordine a un altro, dalla democrazia allo stato militare, dalla monarchia alla dittatura - e non c'è nessuna differenza tra due ordini.

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