Fotogrammi #39: Georges Bataille a Hollywood



«Ci si domanda a volte, estremamente depressi, nel lasciare una occupazione che non ha niente di piacevole (come, senza parlare del lavoro, radersi, sistemare le proprie cose, tagliarsi le unghie), qual è il prezzo di sforzi minuscoli, di cui si osa appena parlare, per paura di essere guardati con disdegno come si guarda una formica. E allora ci si accorge che il solo prezzo è probabilmente quello di poter constatare, senza possibilità di errore, che la partita (che non ha d’altronde avuto inizio che malgrado se stessi) è perduta in anticipo, poiché anche se ci si dovesse impadronire del potere di distruggere tutto e di ricostruire tutto ex novo, si preferirebbe qualche volta ammalarsi. In modo che il prezzo, in fin dei conti, deve essere una terribile malattia che è probabilmente già reale, nel corso della quale i più piccoli balocchi procurano tante distrazioni. Poiché siamo ancora qui, non c’è il minimo dubbio che una qualunque attività non abbia per scopo che di procurare un po’ di tregua, un po’ di respiro al disgraziato imbecille. Ma ciò non viene detto più per disprezzo, ma solo per disperazione e perché il fallimento totale dell’attività umana può ancora passare, agli occhi di spiriti senza polizia, per niente di più che una distrazione. Tutto ciò potrebbe far ben capire perché, attualmente, Hollywood è l’ombelico della Terra, essendo il solo luogo dove non si pensa che a divertire il resto del mondo, a fabbricare le lucciole che sono le nostre lanterne! Hollywood, cioè la città per farvi singhiozzare o ridere fino alle lacrime, la commerciante di colpi di rivoltella, di avvelenamenti e di furti di banca e, in generale, di tutto ciò che fa circolare il sangue. Hollywood è anche l'ultimo boudoir dove la filosofia (divenuta masochista) potrebbe trovare le lacerazioni alle quali in fondo aspira: per una immancabile illusione non sembra, in effetti, che si possano ancora incontrare altrove donne abbastanza snaturate da apparire impossibili in modo così palese. Il fatto è che tutta la terra getta loro ogni giorno i soldi perché non gliene manchino mai, come una volta si faceva con le statue delle divinità e dei santi: triste modo di porre la salvezza del cuore in un miraggio di orpelli. Ma più che ogni altro santuario, Hollywood potrebbe essere ora il luogo di pellegrinaggio di tutti quelli che la vita ha trattato come noi trattiamo volgarmente un pezzo di stoffa (per esempio quando ritagliamo un paio di pantaloni): non fosse che per la sua falsità impudicamente urlata, vera dea evidentemente, abbastanza nuda per piacere e per corrompere!» (Georges Bataille, Luoghi di pellegrinaggio: Hollywood)

Nessun commento:

Posta un commento