Mia madre




Caro Nanni Moretti, qual è il tuo problema? Capisco bene che in quest'Italia annoiata e borghese il tuo cinema faziano e fazioso sia ciò di cui, in ultima istanza, gli italiani sentono di avere più bisogno, ma, onestamente, chi credi che abbia bisogno di quest'italiani? Il tuo ultimo film, Mia madre (Italia, 2015, 106'), sulla morte di tua madre, è bello quanto una pubblicità del Vagisil, è il motivo per cui non piangeremo alla tua morte ed è anche il motivo per cui devi morire. Sia chiaro, non ti auguro di certo di soffrire, solamente di levarti dai coglioni, perché ne abbiamo abbastanza di te: ne abbiamo abbastanza del tuo essere il Fabio Fazio del cinema, ne abbiamo abbastanza della tua persona, che ogni volta satura l'obiettivo, e ne abbiamo abbastanza di questo continuo ammiccamento al pubblico, che ti poni di educare a forza di lacrime. A te Cannes ha fatto male, ed è giusto così; purtroppo, però, a Cannes non c'è l'amianto, e se gente come te continua a snocciolare fiction RAI vendendole come cinema d'essai viene infine da sperare che non tutto il male venga per nuocere e che questo, insomma, non sia altro che un segnale dell'imminente arrivo dell'Anticristo. Seriamente, com'è possibile giocare ancora col montaggio per rimarcare ellissi spazio-temporali e aprire così scorci surrealisti, quando la cosa - c'è da ammetterlo - t'era riuscita abbastanza bene in Palombella rossa (Italia, 1989, 89')? E, soprattutto, che farsene di ciò che non cade in quelle ellissi, che farsene della tua trama, che farsene della trama stessa, che ingabbia l'immagine e la perfora, non facendola proliferare ma, appunto, rovinandola del tutto, mantenendola in atto come pura canalizzazione delle nevrosi dei tuoi personaggi/alter-ego femminili? Certo, c'è il brindisi. Tu che brindi alla regista tua sorella, ovvero il tuo alter-ego, giusto per autoglorificarti quale regista demiurgico e onnipotente, ma, povera testa di cazzo analfabeta che non sei altro, queste cose, al cinema, non devono succedere, e se succedono, come in effetti è accaduto anche nell'ultimo film di Ferri, Abacuc (Italia, 2014, 82'), dove quel fascistoide di Ferri ha avuto la pretesa di auto-citarsi, esse non palesano altro che la furia con cui voialtri avvoltoi vi accanite sulla carcassa del cinema, carcassa che è divenuta tale perché voialtri avvoltoi l'avete voluta ridurla a tale: prima, il cinema stava bene o, meglio, era morto, ma almeno riposava in pace. Invece no, ci siete voi che ancora non avete rispetto per l'immagine cinematografica, che la bucate coi vostri personaggi, colle vostre storie, col vostro egoismo spicciolo di chi non è nessuno esistenzialmente e perciò deve mostrarsi cinematograficamente, non concependo più le virtualità cinematografiche ma traslando l'attuale del reale nel virtuale del reale cinematografico, cioè attuando questo stesso virtuale. E che dire delle inquadrature geometriche sul corpo della madre morente, con quelle lente carrellate in avanti che, per l'appunto, non hanno altra ragion d'essere che muovere al pianto? Non sei Seidl, e già Seidl è una merda che non vuole sporcarsi le mani coi personaggi dei suoi film, e che anzi li giudica, come dimostra il suo ultimo lavoro, Im keller (Austria, 2014, 82'); la morte va trattata diversamente, e ciò non significa, come voleva Bazin, che questa non dev'essere mostrata, ma che può essere mostrata a patto di assumerla come evento, com'è effettivamente riuscito a Lucia Small ed Ed Pincus in One cut, one life (USA, 2014, 105') o a Stephen Dwoskin in Intoxicated by my illness (USA, 2001, 41'). Tu, no. Tu colla morte ci giochi, la dai in pasto al pubblico, la inventi, e t'inventi pure un ospedale lindo e pinto, in cui i vecchi sono amorevolmente tutti accuditi da familiari premurosissimi. Sul serio, dove hai visto una cosa del genere? Quando mai un ospedale è stato così? Quando mai la vita è stata quella? E, soprattutto, perché devi per forza ridurre il cinema a tutto ciò? Sei il più folle dei reazionari, il regista perfetto per Renzi: sei la desistenza, e il fatto che voi maiali ci stiate prendendo proprio tutto fa un po' male al cuore, ma solo per un attimo, perché poi esco dall'inautenticità in cui v'inchiodate e ci volete inchiodare per ritornare alle serene spiagge del mio cinema dell'immanenza. 

70 commenti:

  1. Filippo Mazzarella17 aprile 2015 13:07

    Nome e cognome, ragazzo. Pubblica con nome e cognome le cose che scrivi. Altrimenti fai più schifo di tutti.

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    1. giyf.

      https://whatimg.com/i/A23CkK.png

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  2. come mai non appaiono nome e cognome di chi ha scritto l'articolo?
    comunque complimenti per le parolacce senza le quali questo articolo avrebbe avuto 50 righe di meno...sei un fine dicitore!
    danilo ghezzi

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    1. 'orcoddio, ma com'è che non riuscite a fare una semplice ricerca in internet? E, soprattutto, com'è che il nome e il cognome sono diventati così importanti quando si parla di cinema? Cioè, ché già l'autore non dovrebbe esistere - figurarsi la biografia del recensore... (Peraltro, se hai l'accuratezza di guardare appena sopra, anziché commentare a cazzo, ci son scritti, il mio nome e cognome.)

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  3. "orcamadonna...il nome e cognome si mettono alla fine di ogni articolo, sia che si parli di cinema di politica o di fica, poor yorick sono il tuo nome e cognome reale? esci da un testo di Poe?
    e poi devo prendermi il disturbo di cercare su internet cosa? il nome e cognome sono bisogna scriverli eccome, quelli reali, per assumersi la piena responsabilita' di quello che si scrive...te capii?
    danilo ghezzi

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    1. Shakespeare, non Poe, semmai.

      A ogni modo metto il nick perché mi piace quel nick lì e perché sulla rete mi si conosce così. È più semplice. Le responsabilità, me le sono sempre assunte e non ho mai fatto segreto né di come mi chiamo né della mia faccia. Quindi vai tranquillo, ché hai proprio trovato la persona sbagliata a cui fare la morale.

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  4. Sono assolutamente d'accordo con il recensore il cui nome è meno importante dei concetti che esprime e i quali trovo esatti come un rasoio di okkam.grazie per la metafora 'il fazio del cinema italiano'. È perfetta.

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    1. Sei gentile, grazie.

      E grazie per non esserti firmato. Stavo iniziando a temere il peggio, con tutta questa realtà nominale... :/

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  5. le critiche a un film sono sempre legittime, ma in questo caso affogano nell'insulto e nel livore.. peccato, un'occasione persa

    PS Guglielmo di Occam o di Ockham, non Okkam

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    1. un'occasione persa pure il tuo commento.. ma da come stanno andando le visualizzazioni e i commenti qua sopra, bisogna proprio dirlo, ve lo meritate Nanni Moretti.

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    2. È per cose come questa che ti adoro <3

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  6. Cazzin, facciamo che la smetti di scrivere articoli su Moretti (qual è il punto? premetto che mi sono ritrovato in ogni singola parola, sopratutto per quanto riguarda l'autoreferenzialità, ma, davvero, qual è il punto su un blog di cinema d'immanenza?) e carichi tutti i film che recensisci su qualche Zippyshare o Mega. Grazie.

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    1. Io non carico proprio un cazzo: piuttosto che rendere disponibile a dei maiali film come "White ash" mi faccio stuprare in galera.

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    2. MA LOAL! mica li avevo ancora visti 'sti deliri assurdi sotto sta recensione xD Comunque il tipo ha assolutamente ragione: smettila di parlare di Moretti e carica tutti i film su mega, poi vai a lavarmi la macchina che è sporchissima, vai a prendermi il pane, il latte e il burro che l'ho finito e fammi una spremuta che c'ho sete.

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    3. Mercoledì vedo "The avengers" e poi faccio tutto, padrone :3

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    4. The avengers age of ultron coglionazzo, dilli almeno bene i titoli dei super film che escono al cinema, dai che poi a maggio esce anche Mad max fury road, vogliamo la recensione!
      Salutami la troietta che ti sei preso come stagista

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    5. Certo che 'sta rece funziona come il miele colle mosche, per 'sti figli di puttana... :/

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  7. Prima e ultima volta che commento. Premetto che ti seguo sin dai tempi di Questa sera niente popcorn, apprezzando la tua sagacità, la padronanza del linguaggio e la competenza al punto tale da soprassedere al tuo essere francamente odioso. E tuttavia, più passa il tempo più si profila una domanda legittima: a cosa serve possedere un'intelligenza non comune se, alla fine dei conti, si scade in tanta pochezza? Basti vedere la tua recensione sopra, stilisticamente e contenutisticamente trita e stantia. Ti stai trasformando in un cliché. Ciononostante, ad oggi voglio credere che la tua sia solo una maschera ben (?) costruita, il frutto di una insicurezza, perché in caso contrario non mi faresti rabbia, non mi faresti schifo, non mi faresti ridere; mi faresti solo un'incontenibile tristezza...Continua pure a masturbare il tuo ego in tal modo e l'unico risultato che otterrai sarà quello di insultare la tua intelligenza, come già stai facendo. Una gran bella delusione per chi, come la sottoscritta, pensava che potessi dare al Cinema assai più di una manciata d'insulti.

    (Se devi rispondere con offese, come farai, lascia stare: ne ho lette talmente tante, di tue verso chiunque, da avere introiettato tutto il campionario - e no, nulla di quello che potrai dire per ferirmi o farmi pesare il mio essere parte di una plebaglia cerebrolesa mi risulterà in qualche modo nuovo. Alla luce di questo, ti esorto di nuovo ad investire le tue potenzialità in qualcosa di meno sterile, dal momento che allo stato attuale sono - ribadisco - lugubremente inespresse).

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    1. Intelligenza non comune? LOAL

      Non ho nessuna intelligenza, io. Ho solo letto e visto molto, tutto qui. E, questo, lo possono fare tutti, è solo che non sempre se ne ha voglia. Per quanto riguarda il resto, non so che dirti: mi fa tristezza che un x che mi segue sin dai tempi di Questa sera niente pop corn arrivi a commentare soltanto sotto una recensione su Nanni Moretti, che, visto il film, non doveva essere né stilisticamente né contenutisticamente importante (di solito mi spreco altrove, per esempio parlando di "White ash", che è uno dei più grandi film che siano mai stati realizzati, ma ovviamente, quello, nessuno se lo fila e nessuno commenta, lì). Purtroppo, io non mi sono costruito nessun personaggio: scrivo su e cerco di diffondere film che reputo interessanti e che non tutti conoscono, e per questo non credo di meritare nessun premio, ma neanche un tizio qualunque arrivi a farmi la paternale per una recensione su Nanni Moretti, specie se questo tizio qualunque, seguendomi da un po', sa di cosa usualmente scrivo (e probabilmente sa che, molti registi, li ha conosciuti grazie a questo blog, il che, ripeto, non è un vanto né nulla, solamente una constatazione legittima). Penso e anzi ne sono sicuro di potermi permette di mandare a fare in culo qualsiasi autore o film senza dovermi sentirmi bacchettare, e se non ti piace cazzi tuoi, vai in qualche altro blog e ricava da lì i film (e le opinioni democristiane) che ti interessano. Io, di gente come te, ne faccio volentieri a meno.

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  8. alla fine della live con dellimellow dici "chiedete i film ai registi", ma che intendi? li contatti?

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    1. Li ricatto rapendo i loro figli.

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    2. dai seriamente. se hai un blog di cinema in che modo riesci a vedere i film in anteprima?

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    3. Devi vendere l'anima al diavolo.

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    4. ma venire incontro a chi ti segue, invece di prendere in giro, no eh? boh...

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    5. Mi pare di esserti venuto incontro...

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    6. Cazzin di nome e di fatto..

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  9. Io odio questa merda , solo pensarci rovina le mie giornate , non ho tempo di argomentare e scrivere una risposta attinente a quest'articolo ma ci tenevo a dirti che apprezzo quello che dici.

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  10. Si ma onestà per onestà dovresti essere almeno vagamente consapevole che il 90% dei film che recensisci non vale un quarto del primo Moretti di Ecce Bombo(o Palombella Rossa) e meno della metà di quello di ora...Nanni è autoreferenziale?dall'ego smisurato?...può darsi e quindi?...un Benning del cazzo che mi riprende per due ore un cielo di merda che cos'è? C'è molta più spocchia intellettuale in quello...l'elitarismo di Nanni è solo apparente in confronto,e poi è molto deprimente una recensione come questa che di sovversivo non ha nulla se non la pretesa di esserlo,ma è inutile discuterne con i tipi come voi...continuate pure a fissare estasiati i cessi di Duchamp pensando che sia arte.

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    1. Sì, colla differenza che Benning è un martire dell'immagine come Brakhage. Se loro fan film, li fanno per qualcosa, e questo qualcosa non è, come nel caso di Moretti, passare nelle sale. Comunque non importa, non serve che capisci. In cinque righe sei riuscito ad espletare abbastanza bene la tua ignoranza che forse avrei fatto bene a ignorarti...

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    2. Sei un poveraccio. Guardalo come si inalbera quando gli toccano quel decerebrato mentale che piazza cavalletti in qualche angolo e poi da un titolo.Martire della paraculaggine,questo è. E' un cielo di merda inquadrato per un'ora e mezza.Ripeto: un cielo di merda inquadrato per un'ora e mezza.Punto. Non ci sono altri livelli di discussione,perchè non ci sono idee,non c'è nulla,e non è che se tu scrivi paginate di elucubrazioni mentali e filosofiche su quel cielo di merda inquadrato per un'ora e mezza,quello diventa cinema...Non vorrei ferirti ma è così,è arrivato il momento che tu realizzi questa cosa . Quelli come te sono la piaga peggiore,avanguardisti a tutti i costi,e ti ripeto,volete estendere al cinema i danni perpetrati dall'arte contemporanea...ma non ce la farete,perchè la vostra visione dell'arte stessa è inconsistente come l'aria. Credete di essere sovversivi,ma siete solo poveri di idee.

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    3. Sono dieci cieli (o lo stesso cielo inquadrato dieci volte, ma mai per un'ora e mezza consecutiva: Benning usa il 16mm e monta). Povero coglione, parli di film e manco li hai visti. Le tue critiche hanno senz'altro spessore, stanne certo. (E del resto uno come te non può che guardare lo schifo...)

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    4. Aah è vero sono dieci cieli del cazzo! che asino che sono!come ho fatto a cadere proprio su questo! hai ragione,sono dieci cieli del cazzo inquadrati per un'ora e più,mannaggia ho buttato ore della mia vita a guardare Bergman,Tarkovskij o Renoir quando avevo sotto il naso dieci cieli del cazzo da ammirare...non avevo capito nulla,ci voleva Benning a ridestarmi! su su non resisto,ora delucidami un pò su quali interessantissime impressioni ti suscita la visione di questi dieci cieli del cazzo...io inizierei così:"ecco a voi ridicoli borghesi capitalisti ignoranti che non capite un cazzo di cinema dieci cieli del cazzo in successione!"...ma tu saprai fare molto di meglio,ne sono sicuro...che ci mettiamo,un pò di Spinoza?o ci sta meglio qualche estratto di Nietzsche?Bada però,fa che siano almeno venti righe fatte bene,non deludiamo i fans ;)

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    5. Ommadonna... L'ignoranza che Moretti sta attirando...

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  11. Ciao, mi permetto di consigliarti di leggere il Manuale di Epitteto o di guardare la risposta che lo straniero da al "sono tutte cavolate"
    del vecchio nel Cavallo di Torino :)

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  12. Socrates gone mad18 aprile 2015 20:30

    "Conservo la mia bile per Elton John, James Taylor, tutti gli alfieri dell'Ego-Rock. Lo chiamo Ego-Rock, anche se me lo sono appena inventato, perché per la maggior parte è roba di un egocentrismo talmente incontenibile e contorto che uno finisce per smettere di odiare quei buffoni, anzi, poveretti, ti viene voglia di portarli fuori e offrirgli da bere, e poi dargli un calcio in culo, preferibilmente da uno scoglio alto, così finiscono dritti nell'oceano più vicino.
    In effetti, se andrò mai in Carolina, devo pensare a un modo di far fuori James Taylor. Odio fare la figura del nazista, ma se sento un'altra canzone del tipo 'Gesù che porta i ragazzi e le ragazze su un sentiero in Carolina mentre il dilemma dell'esistenza si abbatte sulle spalle di J.T. come una lastra di pietra', lascerò perdere quello che sto facendo (tanto qui in California non ho niente da fare, se non bere birra e guardare la tv) e salirò sul primo Greyhound diretto in Carolina, per prendermi la notevole soddisfazione di spaccare una bottiglia di Ripple (non si merita certo un vino migliore, e vorrei che me ne venisse in mente uno più scadente, ma sono tutte varietà locali) e ficcarla nelle budella a James Taylor finché non spira in uno spasmo di poesia con voce nasale.

    EDIZIONE STRAORDINARIA! TRAGEDIA NEL MONDO DEL ROCK! SUPERSTAR SBUDELLATA DA UN CRITICO ROCK IMPAZZITO!! 'Ce l'abbiamo fatta', ha boccheggiato Lester Bangs mentre la polizia lo trascinava via dalla scena del crimine. 'Abbiamo vinto.'"

    (Lester Bangs, "James Taylor deve morire", 1971)


    Sucate, perbenisti della domenica. (Io)

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  13. La mamma dei poor yorick è sempre incinta.

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  14. Mah? mi chiedo cosa ci faccia questo film recensito su questo sito. Me lo chiedo non perché sia un pessimo film, ma perché non lo trovo minimamente in linea con ciò che possiamo trovare qui, un sito che recensisce e dà ottimi consigli sul cinema contemporaneo (e non solo) che sa andare oltre.
    Sembra quasi si sia aspettata l'uscita dell' ultimo film di Nanni Moretti solo per poterlo sotterrare.
    Mi chiedo forse se sia stato recensito perché tocca alcuni temi cari al blog, come quello della morte, ma mi do subito una risposta negativa, perché altrimenti troveremmo molti altri film semicommerciali o commerciali in questo contenitore ( ma per fortuna non è così, ci son già abbastanza siti che lo fanno).
    ok il film non è perfetto, ha errori o ingenuità tecniche e non solo (ma non penso che l'intento fosse quello di scardinare o inventare qualcosa di nuovo in questa arte), ma penso che sia un film sincero e per questo mi ha emozionato.
    E poi fazioso? Penso che ci sia molto autocritica nel film, cosa non molto in voga nell'autoreferenzialismo degli intellettuali odierni.

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    1. L'ho visto e l'ho recensito, semplice. Cosa che di solito faccio quando vedo un film. Il fatto che il film non sia in linea col blog non sta ad indicare altro che di solito certi film non li vedo...

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  15. Filippo Mazzarella22 aprile 2015 19:52

    Espletare significa portare a termine una mansione. Nell'immanenza di stocazzo, anche. Perché mi banni, pirlìn? Io voglio essere tuo amico, insegnarti l'italiano, farti conoscere qualche ragazza, sempre nell'immanenza di stocazzo, beninteso.

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    1. Guarda come modera subito il tono CC quando scopre che tra i suoi lettori si nasconde gente che di cinema ne scrive, ehehe <3

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    2. Non mi pare di essermi moderato. La mia domanda era la sola possibile di fronte a una col Dasein guasto.

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  16. Ma ammettilo che sei deluso perché la madre del titolo non è una milf XD

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  17. Il problema non è firmarsi o meno.
    Su questo blog predilige una buona cinematografia con affastellate descrizioni, proprio perchè Yorick , a mio avviso, ha troppo da raccontare.
    Non condivido questa recensione perchè di solito non amo perdere tempo e insultare l'arte di cui "non me ne fotte un cazzo" .
    Applaudo solo quando necessario.

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    1. Bah, non ho scritto su Moretti per insultare l'arte di cui non me ne fotte un cazzo.

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  18. Stai graffiando aria .
    Questo film non ti è piacuto? Non recensirlo . Tutto qua.

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    1. Questa morale nazional-popolare fa davvero schifo e chi la predica dovrebbe morire. Che significa, che non si parla se non per dire qualcosa di buono? Così assolviamo gli Hitler.

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  19. Queste sono parole tue, non mie ;
    "ed è anche il motivo per cui devi morire"
    Il motivo per cui smetterò di seguire il tuo blog.

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  20. Non sono gentile, sei troppo poco.

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  22. Cristo, mi hai fatto venire voglia di vederlo sto mucchio di merda, almeno ha il merito di tirar fuori sentimenti forti!
    Per tutti gli altri moralisti da internet, che pena questo politically correct da vomito. Abbiamo bisogno di gente da additare.

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    1. Ho letto solo due tuoi commenti, visto i blog che segui (Scaglie e Stonerobixxx) e letto il tuo nickname, e sei già la mia persona preferita dell'internet :v

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    2. Seguivo anche oltre il fondo ma non se la passa bene purtroppo a quanto leggo...
      Io intanto da qualche giorno sto vampirizzando il tuo blog. Per quanto mi riguarda trovo notevole la perseveranza con cui hai lavorato per tirarlo su. Che la gente si faccia i propri blog e le proprie recensioni invece di rompere le palle. Questo non significa che condivido tutte le tue visioni, ma mi sembra che ci sia sempre uno spunto da cui partire e derivare. Buona giornata.

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    3. Concordo, e grazie per queste tue parole. Davvero.

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  23. Mi sono divertito molto nella lettura.
    Si potrebbe prendere quell'amico di Moretti, tal Johnny Palomba, ficcarlo nel Golfo Mistico e fargli leggere questa recensione mentre sul maxischermo scorre un florilegio (muto) delle scene madri di Mia Madre. Quando finisce il testo ricomincia da capo, avanti così finché ha fiato.
    Ne uscirebbe una serata simpatica.

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    1. Forse è proprio perché non hai visto certe cose che pensi di potermi giudicare, testa di cazzo :)

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    2. Ne passano di persone strane qua O.o

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