Fotogrammi #22: Arancia meccanica (A Clockwork Orange)



Arancia Meccanica (USA, 1971, 136') non è altro che uno spreco di fotogrammi. 

14 commenti:

  1. Hai torto però ti amo.

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  2. come Ten Skies del resto :-P

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  3. piú o meno quanto i tuoi post sono uno spreco di parole insomma...

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  4. Fatico seriamente a comprendere perchè questa ossessiva ricerca di legittimazione della tua visione del cinema abbia bisogno di questo, perchè l'affermazione della tua idea di cinema debba passare sempre e ostinatamente tramite la de-legittimazione di altro cinema...Sembri così attento e competente nel recensire quello che vedi (e che io rispetto come rispetto qualunque forma e genere di cinema) e poi troppo spesso risulti così tarato,così chiuso nel tuo orticello dove pascolano Benning e altri tre quattro autori...come fa a definirsi un amante del cinema uno come te? Come fa ad essere "affamato di visioni" come ogni buon cinefilo dovrebbe essere uno che si autoimpone poi una tale museruola? Per dire che adoro Tarr o Paradzanov ad esempio,non ho bisogno di scrivere per forza in ogni recensione che tutto il cinema dovrebbe essere come quello di Tarr e il resto è merda perchè lo dico io...è sbagliato come è sbagliata ogni radicalizzazione! Come è sempre sbagliato ogni paragone di qualsiasi natura! Nel cinema c'è bisogno di Tarr,come c'è bisogno di Fulci o Bava! e c'è bisogno di Kubrick come c'è bisogno di Benning!c'è bisogno del poliziottesco all'italiana come c'è bisogno della nouvelle vague!c'è bisogno insomma di tutti e di nessuno! Non si può che essere trasversali,tenendo fede soltanto ai propri gusti ma sempre senza pregiudizi di sorta! Apri sta cazzo di mente e finiscila con le lotte contro i mulini a vento solo per darti una inutile posa...esistono uno nessuno e centomila modi di fare cinema e ricordati sempre che anche l'opera più mediocre ha sempre più anima del tuo o del mio inutile giudizio...ma soprattutto non c'è mai nessun confronto,nessuna diatriba,due opere sono sempre mondi diversi,che si attraversano...Il problema che secondo te ha il cinema in realtà è solo un tuo problema con il cinema,sembri un disadattato della sala,e bada che fino a quando non avrai la serenità di riuscire a vedere le 10 ore di Heremias di Lav diaz e la sera dopo magari spararti un film sgangherato di Russ Meyer allora non avrai capito nulla...tu alzi soltanto muri e pertanto il tuo è un approccio fascista e frustrato alla materia,non c'è arricchimento,non c'è ricerca,solo deserto
    S. A.

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    1. Mah, mi sembra uno spreco di parole, il tuo. Questo è un troll, nient'altro: non c'è approfondimento né niente, voleva solamente essere un troll, che penso di potermi permettere, visto che, comunque, quando scrivo riguardo al cinema sono abbastanza onesto. Certo che nel cinema c'è bisogno dei Bava e dei Meyer (magari un Matias piuttosto che un Russ), ma non è questo il punto: questo blog non vuole essere un punto di riferimento cinematografico, non ha simili pretese; al contrario, vuole solamente segnalare film poco noti, magari portare avanti un discorso, sì, ma questo discorso è personalissimo e opinabilissimo, perché è il mio (nostro, visto che da poco sul blog scrive anche Caotide), ed essendo mio dovrebbe essere considerato in tutta la sua parzialità e soggettività, che, appunto, richiede il fatto che non si sia così obiettivi quando si parla di film che non mi/ci piacciono.

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    2. Secondo me può esserlo invece,nel suo ambito,un umile spazio di riferimento cinematografico,perchè con molta serenità ritengo che quello che fai o fate lo fate parecchio bene,è uno dei migliori angoli della rete dove trovare spunti sensati per visioni di un certo tipo,veramente ai margini in tutti i sensi,pertanto è uno spazio che diventa necessario...Non avevo mai commentato prima del post precedente,ma non sono nuovo al blog,ci ho bazzicato spesso tra le tue recensioni e le ho lette con vivo interesse,e mi dispiace ancora di più perchè ho come l'impressione che questo spazio potrebbe essere parecchio meglio di come è semplicemente riacquistando la dovuta dimensione giocosa e liberandosi da questa carica sovversiva che pervade e traspare in ogni riga,da questa avversione che noto verso tutto il resto dello scibile cinematografico che esula da quello oggetto di trattazione...sarà perchè non sopporto le bagarre cinematografiche,le valutazioni o classificazioni di qualunque genere o peggio ancora tra films di epoche/contesto/genere/valore diverso che batto molto su questo punto. Cioè io penso che sia assolutamente legittimo che tu esprima in un tuo blog le tue personali opinioni,sia chiaro,che non ti piaccia Kubrick o magari qualche altro autore definito "sacrosanto" e "intoccabile" da tutti,per me non è questo il punto,non ti criticherò mai per questo,il punto è che non capisco perchè dedicare tante energie per occupartene proprio in questo spazio costruito così bene,cioè perchè occuparti così tanto anche di tutto ciò che ti fa schifo con tale verve,anzi forse con più impegno e soddisfazione rispetto a quello dedicato alle cose che apprezzi. Troppo spesso le tue recensioni sono in parte sapientemente costruite sulla contrapposizione con il cinema "tradizionale",come se puntassi a rendere più evidente il valore intrinseco di un'opera contemplativa ricamando costantemente un confronto rispetto a una pellicola con meno pretese,perchè soggetta ad altre logiche,magari meno nobili,o magari semplicemente guidata da logiche diverse,spunti diversi magari altrettanto apprezzabili e quindi relativamente con eguali pretese (ipotesi quest'ultima,che scardina ogni possibilità di confronto). Non c'è questa necessità secondo me,tanto bene o male l'hai detto anche tu,di kubrick e dei flussi di mainstream di blog che ne parlano ce ne sono a quintali,chi meglio e chi peggio,il panorama è saturo,questo invece è uno spazio altro,per un cinema altro,e dovrebbe rimanere secondo il mio modesto parere in un certo senso "vergine". In parte lo fa,e bene,dal punto di vista dei dei contenuti scelti,in altra parte di meno perchè appunto quando si addentra in questi contenuti si ostina nel perseguire questa logica di delegittimazione di "tutto il resto" e a volte anche di chi pavidamente "lo guarda" questo resto. E' tutto legittimo,è il tuo spazio,ribadisco,ma mi pare un pò un cappio al collo a quello che questo blog potrebbe essere

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    3. Ti ringrazio davvero per le belle parole, e probabilmente hai ragione, ma non credo che una cosa escluda l'altra: in media, pubblichiamo una recensione al giorno, e se parliamo di Kubrick ciò non toglie spazio ai film che sono più sulle nostre corde; lo facessero, allora avresti davvero ragione, ma non lo fanno, sono più che altro interludi-troll postati una tantum, dunque non impediscono il fluire di altre cinematografie...

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  5. Qualcuno più volte ha azzardato un parallelo tra Kubrick e Sergio Leone,intesi come veri e propri "artigiani" del cinema,registi in senso stretto e tecnico del termine più che "autori" di qualcosa,accumunati da tante cose,il rigore tecnico assoluto appunto,così come l'uso della musica ecc...ora,considerata la tua libera e legittima avversione per il primo,mi chiedevo così per analogia cosa ne pensassi del secondo
    Antonio

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