A girl walks home alone at night



A dire il vero non ho molta voglia di scrivere riguardo l'esordio alla regia dell'iraniana Ana Lily Amirpour, A girl walks home alone at night (USA, 2014, 104'), ma è un fatto che io, questo film, lo aspettassi (per chissà poi quale motivo) da parecchio tempo, dunque vale la pena spendere almeno due parole per un film, peraltro chiacchieratissimo, che in verità non aggiunge nulla di nuovo al già visto, e, anzi, riporta il discorso molto indietro, come peraltro ormai sembra essere di moda fare in certi ambienti cinematografici. Innanzitutto, una premessa: non aspettatevi un film iraniano; A girl walks home alone at night è il classico prodotto commerciale indie statunitense, buono per circoli, tutt'altro che indipendenti, bensì pienamente dentro l'istituzione cinematografica, quali, per esempio, il Sundace. Detto questo, e presupponendo che voi, almeno un po', la storia la conosciate (in un'ipotetica città, tale Bad City, dove si consuma un'atmosfera a metà strada tra il primo Stephen King e il Sergio Leone degli spaghetti-western, un ragazzo incontra una ragazza, ma questa ragazza è un vampiro in cerca di vendetta contro una società teocratica, incarnata da uno spacciatore misogino), non rimane da dire che una cosa: perché tutto ciò? Voglio dire, quand'è che ci siamo arresi? Perché basta patinare un po' il bianco & nero e far proliferare il femminismo più abietto per essere applauditi ai festival e venire riconosciuti come artisti pieni da cose da dire, portatori di linfa vitale in ambito cinematografico? Siamo già così maledettamente stanchi di andare al cinema, ché vogliamo a tutti i costi sorbirci un tale film, dove la regista, che si spaccia per iraniana ma che in realtà è profondamente ancorata alla cultura americana (la produzione, che per certi film conta più della nazionalità del regista, della sua identità e via dicendo, ha come punta di diamante Elijah Wood), agghinda i propri pensieri con un po' di pulp tarantiniano, e in cui i pensieri della regista, di fatto, sono tutto ciò che fa esordire, macchina e satura? A girl walks home alone at night è un brutto film, ma è un brutto film perché nasce vecchio e, soprattutto, nasce vecchio in un contesto già vecchio, nel quale la figura del vampiro è stata così metabolizzata da portare alla creazione di opere indecenti come quelle di Stephanie Meyer e Jim Jarmush e, prima di loro, Anne Rice; inoltre, il discorso portato avanti dalla Amirpour davvero non sta in piedi e solo attraverso continui ammiccamenti al post-punk (Bowie), al pulp e via dicendo può effettivamente trattenere il pubblico in sala. Qual è il discorso della Amirpour? La critica dell'Iran o, meglio, della sua misoginia e via dicendo. Comunque una critica all'Iran. Questa critica, tuttavia, viene fatta fuori dall'Iran e con strumenti culturali innervati di occidentalismo e cristianesimo, dunque del tutto trascendenti rispetto alla realtà che vorrebbero ferire, e questo non è di secondaria importanza, perché la conseguenza di un gesto simile non può che essere non tanto la critica dell'Iran ma l'affermazione dell'Impero, come lo chiamano Hardt e Negri, il che è inaccettabile sotto tutti i punti di vista, prima di tutto quello cinematografico, per il quale il cinema viene degradato a semplice mezzo. Mezzo di propaganda, peraltro. Come quelli della Riefenstahl (e, in fondo, non c'è poi molta differenza tra fascismi...). Degradante, è dire poco. In realtà tutto quello che in proposito di certi film che vorrebbero mostrarsi come critici di una certa realtà si dovrebbe scrivere sarebbe una critica della critica della critica, come per esempio che se una donna torna a casa da sola di notte tanto vale stuprarla, o cose così, ma forse si è già detto abbastanza e, così scrivendo, si rischia di rientrare nel meccanismo della Amirpour, la cui critica porta in sé proliferanti fascismi a causa della sua incapacità di essere specifica, quindi, forse, sarebbe meglio precisare che solo in talune condizione se una donna torna a casa da sola di notte tanto vale stuprarla. Una di queste, per esempio, è se la tipa è un vampiro collo chandor. O anche la Amirpour, ché magari poi cade in depressione e si suicida.

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