Fotogrammi #19: y32TFF, yorick al 32° Torino Film Festival


Dopo la spiacevole esperienza in quel di Venezia, nel corso della quale è stato pressoché impossibile godere di qualche vero e proprio capolavoro, se si eccettuano alcuni cortometraggi, come per esempio Era apocrypha (USA, 2014, 21') e O velho do Restelo (Portogallo, 2014, 19'), e diversi film molto buoni, tra i quali ricordiamo Belluscone. Una storia siciliana (Italia, 2014, 95'), The look of silence (Danimarca, 2014, 98'), Pasolini (Belgio, 2014, 86'), Tsili (Israele, 2014, 88'), Blood cells (Inghilterra, 2014, 86') e The golden era (Cina, 2014, 178'), e dopo l'entusiasmante trascorso locarniano, che è invece stato qualcosa di unico, presentando pellicole che sono veri e propri capolavori come The iron ministry (Cina, 2014, 82'), Lisbon revisited (Portogallo, 2014, 66'), Cavalo dinheiro (Portogallo, 2014, 104'), Antigona despierta (Spagna, 2014, 63'), Navajazo (Messico, 2014, 75'), II (Grecia/Germania, 2014, 16'), Los ausentes (Messico/Spagna/Francia, 2014, 80') e Mula sa kung ano ang noon (Filippine, 2014, 338'), è finalmente tornato il tempo del Torino Film Festival, che lo scorso anno ci aveva meravigliato presentando un programma nel quale erano presenti La última película (Messico, 2013, 88'), Historia de la meva mort (Spagna, 2013, 148'), Sto lyko (Grecia, 2013, 74'), Mary is happy, Mary is happy (Thailandia, 2013, 147'), Yumen (USA, 2012, 65'), Luton (Grecia, 2013, 92'), Silencio en la tierra de los sueños (Ecuador/Germania, 2013, 94') e A spell to ward off the darkness (Francia, 2013, 95'). Come già precedentemente annunciato, quest'anno, tra gli altri, saranno presenti l'ultimo lavoro di Lav Diaz, Storm children. Book one (Filippine, 2014, 143'), e la pellicola di Iain Forsyth e Jane Pollard incentrata su Nick Cave, 20,000 days on earth (Inghilterra, 2014, 95'), che naturalmente rappresentano ambedue degli appuntamenti imprendibili, almeno per il sottoscritto e per chiunque altro sia dotato di un briciolo di cuore; accanto a questi, verranno presentati due film, che il sottoscritto ha visto a Locarno e sconsiglia calorosamente, ovverosia La creazione del significato (Italia/Canada, 2014, 85') e Men who save the world (Malesia, 2014, 93'), ma poi fate un po' quel cazzo che vi pare, e un altro che, invece, è tra le opere più grandi di quest'anno: The iron ministry (Cina, 2014, 82'). Infine, è doveroso segnalare la presenza dell'ultima pellicola del maestro Lisandro Alonso, Jauja (Argentina, 2014, 108'), nonché l'attesissimo cortometraggio della Kotzamani, Washingtonia. Segnelerei anche Sono, ma per me butta male, specie considerato il suo penultimo film, Why don't you play in hell (Giappone, 2013, 126'), le cui orme pare saranno ricalcate da quest'altro Tokyo tribe (Giappone, 2014, 116'), che, va be', si vedrà, perché in fondo è Sono e perché ci si diverte, ma, boh, per me - ripeto - butta male; in ogni caso, questo è un abbozzo di quello che credo sarà il mio programma, e come sempre, più che ai soliti noti, si punterà su quelle pellicole che ispirano e saranno difficilmente recuperabili.

21 novembre
Lav Diaz, Storm children. Book 1*
Sion Sono, Tokyo tribe
Nariman Turebaev, Priklyuchenie

22 novembre
Oscar Ruiz Navia, Los hongos
Harutyun Khachatryan, Endless Escape, Eternal Return
Emiliano Dante, Habitat. Note personali*
Kurt Walker, Hit 2 pass
Eugéne Green, La sapienza
Mania Akbari e Mark Cousins, Life may be*

23 novembre
Benjamin Naishtat, Historia del miedo
Akseli Tuomivaara, Korso
Alessandro Avanateo, CasaOz
Bas Devos, Violet*
Adirley Queirós, Branco sai pretto fica*
 Eduardo Williams, Tôi quên rôi
Emiliano Grieco, La huella en la niebla*

24 novembre
Debra Granik, Stray dogs
Jeff Baena, Life after Beth
Woody Allen, Magic in the moonlight
Truong Que Chi, Ma troi den*
Andrew T. Betzer, Young bodies heal quickly
Giacomo Abbruzzese, This is the way
Luca Ferri, Abacuc*
Josephine Decker, Madonna mia violenta
Josephine Decker, Gone wild
Josephine Decker, Thou wast mild and lovely

25 novembre
David Robert Mitchell, It follows
Josephine Decker, Balkan camp
Josephine Decker, Butter on the latch
Rocío Caliri & Melina Marcow, Anuncian sismos
Clément Cogitore, Sans titre*
Abhijit Mazumdar, Yeti
Tonino de Bernardi, Jour et nuit. Delle donne e degli uomini perduti

26 novembre
Jean-Charles Hu, Mange tes morts
René Frölke, Le beau danger*
Alessandro Abba Legnazzi, Rada*
Jiekai Liao, As you were*
Maxime Giroux, Felix & Meira
Gustavo Vinagre, Nova Dubai
Maureen Fazendeiro, Motu maeva*

27 novembre
Teodora Ana Mihai, Waiting for august
Robert Green, Actress*
Susanne Bier, En chance til a second chance
Davide Maldi, Frastuono
Jennifer Reeder, A million miles away
Deborah Stratman, Hacked circuit
Jacqueline Goss & Jenny Perlin, The measures*

28 novembre
Daniel Hui, Snakeskin*
Iain Forsyth & Jane Pollard, 20,000 days on earth
Matthew Kennedy & Adam Brooks, The editor
Lisandro Alonso, Jauja*
Konstantina Kotzamani, Washingtonia*
Ivan Salatic, Zakloni*
Tamara Drakulic, Ocean

29 novembre
Virgil Vernier, Mercuriales
Mário Gomes & Marco Ugolini, Luoghi comuni
Amanda Rose Wilder, Approaching the elephant
Pavel Kostomarov, Aleksei Pivovarov & Aleksandr Rastorguev, Srok
Constantin Popescu, The nostalgic mechanics*
Guillaume Nicloux, L'enlèvement de Michel Houellebecq
Tommy Lee Jones, The homesman

* I film contrassegnati con il * sono sospetti d'essere contemplativi.

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