32° Torino Film Festival: White out black in (Branco sai preto fica)


Branco sai preto fica (Brasile, 2014, 93') è un film di movimento impossibile: la polizia entra in un locale frequentato prevalentemente da neri colla scusa di sventare un traffico di droga e dà libero sfogo al proprio razzismo; la pellicola di Adirley Queirós si srotola dunque lungo la vita di due assidui frequentanti del locale, un disabile in carrozzina e un mutilato alla gamba. I loro ricordi sono il centro del film, e il centro del film è fantascientifico. Si tratta, di fatto, di ricordi progettuali, che si orientano verso il futuro; scrive infatti il regista: «Il film ha degli aspetti fantascientifici pur rimanendo nell’ambito del documentario, come se fosse una favola di fantascienza. Da qui scelte estetiche rigorose che includono differenti piani fissi, quasi dei quadri apocalittici; un’illuminazione dialogica e organica degli ambienti ritratti, veri e propri scenari distopici. Il commento sonoro evoca viaggi nel tempo, guerre e oppressione del passato-presente, ma tuttavia una liberazione utopistica nel futuro». La fantascienza, dunque, è intrinseca alla realtà, e la cosa sorprendente di Branco sai preto fica, che pure non è esente da difetti (a partire dalla durata), che anzi lo sommergono, è appunto questa idea per cui, per far pagare dei propri misfatti il governo, si debba pensare al futuro, creare fantascienza (il film sul tizio chiuso nel container). In questo senso Branco sai preto fica è un film di movimento impossibile, perché il futuro è già presente, la fantascienza è intrinseca alla realtà: la carrozzina, la gamba finta, il container non sono altro che materializzazioni di una volontà che incespica, non si può muovere. Dove sta, allora, la speranza? Nello stesso Branco sai pretto fica, che è il documentario di fantascienza che nel film appare come ciò che può scardinare il governo; in esso, infatti, non è il futuro a essere già presente ma il presente a essere già futuro. Purtroppo, però, la realizzazione di quest'idea, cardine della pellicola, non è delle più entusiasmanti, e se si fa eccezione di questo aspetto Branco sai pretto fica non emerge di certo ma anzi resta abbastanza anonimo, a tratti noioso ed eccessivamente ripetitivo. Un film-meh, insomma.

VOTO: 2/5

Nessun commento:

Posta un commento