Fotogrammi #17: Mondomanila, or: How I fixed my hair after a rather long journey


«Non spero necessariamente che Mondomanila ispiri questa generazione, ma spero davvero che toccherà il prossimo. Sì, c'è la realtà presente, ma c'è sempre anche la speranza che questa realtà possa cambiare a un certo punto. Se tutto va bene, Mondomanila consentirà questo alle persone, perché fare affidamento sui leader non sempre funziona: a volte bisogna farlo da soli.» (Khavn) Mondomanila, or: how I fixed my hair after a rather long journey (Filippine, 2012, 72') è forse il capolavoro di Khavn, uno dei registi più pazzi e squinternati di sempre. Già autore di Squatterpunk (Filippine, 2007, 80') e The family that eats soil (Filippine, 2005, 75'), con Mondomanila sforna il suo lavoro più parossistico e colorato, weird e pop allo stesso tempo, segno che la rivoluzione che egli prospetta nella realtà quotidiana è già in atto, se non addirittura attuata, nel suo cinema, il quale, anarchico com'è, è a conti fatti la speranza che dobbiamo concretizzare.

 

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