Wisconsin death trip


Wisconsin death trip (Inghilterra, 1999, 76') è una sorta di ricettacolo di crudeltà e follia, mosso da un'arcana forza spiritica che in un certo senso lo fomenta e lo distrugge. Ispirata all'omonimo saggio di Michael Lesy, la pellicola di James Marsh, giustamente definita da quell'enciclopedia vivente che è markx7 «impressionate» (cfr. qui), ripercorre la misteriosa vicenda di Black River Falls, nella quale, durante l'ultimo decennio dell'Ottocento, si consumarono efferati delitti e inspiegabili suicidi, fatti, questi, che attirarono subito l'attenzione della stampa dell'epoca, che arrivò persino a parlare di entità demoniache, spettri e maledizioni per spiegare la situazione della cittadina del Wisconsin. Il documentario, lungi dal palesarsi in maniera banalmente razionale, tenta, più che di ricostruire gli avvenimenti in maniera storico-filologica, di ricreare, attraverso un meticoloso lavoro di found footage, l'atmosfera che allora si respirava, e il risultato è un angosciante quanto straordinario esperimento cinematografico in grado di sconvolgere e destabilizzare; Michael Lesy, a questo proposito, maneggia con maestria tutti i mezzi a sua disposizione, e con un prodotto che per certi versi ricorda, almeno per l'approccio alla materia trattata, qualche lungometraggio di Péter Forgács come per esempio Own death (Ungheria, 2008, 118'), riesce infine a sprigionare le potenzialità specificamente cinematografiche fino a farle implodere, rendendo, come già fu per il lavoro dell'ungherese, l'immagine un vero e proprio evento: non si ha la sensazione di ripercorrere la vicenda di Black River Falls ma di riviverla in prima persona, e la scelta stilistica di Lesy è più che mai azzeccata, poiché tenta il percorso saggistico, di ricostruzione, cosa che dovrebbe appartenere più a un testo di ricerca che a un film, ma quello dell'esperienzialità degli eventi. E questo, appunto, solamente il cinema può riuscire a farlo in maniera così radicale, viva e diretta.

4 commenti:

  1. Mi era sfuggito il post di Ismaele, ma d'altronde lo scrivi: lui è un'enciclopedia. Credo sia impossibile seguire cronometricamente tutto quello che segnala! Questo, comunque lo avevo scovato pochi giorni fa, aspetto che l'acqua del fiume faccia il suo corso...

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    1. Io ho visto anche qualcos'altro di suo, ma onestamente c'è tipo un baratro tra questa produzione e le successive - assurdo...

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  2. sono "l'enciclopedia vivente" :)

    non sono d'accordo che gli altri film non siano granché, a me piace molto, fa sempre film diversi , è un grande regista, secondo me.

    prendete questi due, per esempio:

    http://markx7.blogspot.it/2012/08/project-nim-james-marsh.html (e http://www.imdb.com/title/tt1814836/)

    http://markx7.blogspot.it/2013/07/the-king-james-marsh.html (e http://www.imdb.com/title/tt0396688/?ref_=nm_flmg_dr_8)

    e poi devo dirti che non capisco tutto l'odio per LC, ha fatto un errore, e allora?
    solo i morti non ne fanno, ma è davvero troppo il rancore e l'odio che le porti, degni di migliori obiettivi.

    fallo per me, chiedile scusa, vabbè hooligan dei blog di cinema, ma insomma...

    dice il mio amico JL Borges "Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza", e ammettere di aver esagerato è un altro nome.

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    1. Sì, in effetti mi sono espresso male: non è che i suoi film non siano granché, è che questo è l'unico che ho trovato sulle mie corde. Per quanto riguarda LC, non credo d'aver sbagliato: il mio post era ironico, e io non credo che andresti da Luttazzi a dire che ha esagerato con le battute su Ferrara.

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