Appunti sparsi dalla 71° Mostra del cinema di Venezia #1: La scarsa igiene personale del presidente della Mostra del cinema di Venezia, Alberto Barbera


Alla Mostra del cinema arriva prima la polizia del pubblico. E il pubblico arriva presto, molto presto, per via dei coupon. La coda davanti alle casse, alle sette, è già nutrita. E le casse aprono alle otto e mezza. E già c'è la polizia, alla Mostra del cinema, arrivata lì prima del pubblico. Il pubblico è come contornato dalla polizia, e per certi versi si potrebbe anche dire che la Mostra del cinema è un evento blindato, che la circoscrizione della Mostra del cinema è delineata da polizia e carabinieri. Perché, sì, ci sono anche i carabinieri, alla Mostra del cinema, e la celere, armata di scudo e fascismo, e non ne sono certo ma sono anche abbastanza sicuro che pure qualcuno della DIGOS bazzichi lo spazio blindato del Lido. I poliziotti stanno attorno ai cellulari, davanti alla Sala Grande. Degli altri agenti stanno dalla parte opposta, dietro la Darsena. Il punto indicato in rosso sulla mappa è lasciato scoperto da polizia e carabinieri, quindi è preferibile che i gruppi di terroristi anarchici passino da lì, non senza rischi, per raggiungere il cuore della Mostra; quelli gialli, invece, sono indicati per gli operaisti e mostrano le vie per appropriarsi dei centri periferici del potere in vista di occupare quelli nevralgici. 
Buonafortuna.

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