Au nom du fils


Au nom du fils fa schifo al cazzo. Non è una battuta, e non è nemmeno una questione di etica o chissà che: Au nom du fils fa davvero schifo al cazzo e chiunque l'abbia apprezzato merita di essere seviziato da una tribù indigena centroafricana, perché Au nom du fils fa proprio schifo al cazzo. Cioè, intendiamoci: io non sto parlando di ciò di cui il film parla (preti pedofili), non è che adesso uno venga a dirmi «Ma, yorick, a te il film non è piaciuto perché tocca un argomento delicato», no, squilibrato idrocefalo, vai a donare la cornea e non venire al cinema: Au nom du fils non tocca un argomento delicato, non parla di preti pedofili, è semplicemente un Kill Bill fatto male... e già Kill Bill faceva schifo. Dov'è la critica? Non c'è critica. «Eh, ma non puoi non dire che, almeno, c'è questa cosa della vendetta personale che sostituisce la rivoluzione collettiva.» Aborto reazionario votato a una vita più vile di quella di d'Alema, ma dove cazzo ti sei fottuto il cervello? Non sono un pedofilo e, tantomeno, sono cattolico (grazie a Dio!), me ne fotte sega del propulsore della vendetta e della vendetta in sé, specie se il tema della vendetta che sostituisce la rivoluzione è già stata mostrata in migliaia di altri film (Sin city). Il film di Lannoo è di un pacchiano e di un ammiccante da far schifo, e la scena in cui, ridicolo decerebrato, ridi perché il prete canta la sua canzoncina è solamente un siparietto che non c'entra nulla, messo lì per far ridere i poveri figli di puttana come te che passano la propria vita a ripensare agli errori del passato, a quanta ragione avessero i tuoi genitori a dirti di studiare. Il resto? Il resto è merda. Dio? «Dio è un essere? Se lo è, è merda. Se non lo è, non è». Ma come sei blasfemo, mi dirai. La tua esistenza è blasfema, testa di cazzo. Questo è Artaud, leggi e taci. E soprattutto smettila di ridere e di fumare quella cazzo di sigaretta parlando col tuo amico borghese del finale para-contemplativo, vatti a studiare quello di Post tenebras lux, tu e il tuo cazzo di regista da bozzetti e siparietti derivativi... ma sto perdendo tempo, in fondo questa recensione non doveva neanche dilungarsi oltre la prima frase, perché Au nom du fils fa schifo al cazzo: è l'unica cosa che di esso può dirsi. Amen.

10 commenti:

  1. http://www.ungrandmoment.be/au-nom-du-fils/

    sei in buona compagnia:)

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    1. All'estero, qui in sala ridevano in troppi :P

      Ma sei qui anche tu? *__*

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  2. no, ti seguo da casa,
    per la compagnia intendevo quel sito belga di cinema davvero interessante

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    1. Ach, dopo aver letto il commento io e ViS speravamo d'incontrarti! :(

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  3. guardate per me
    TRAFFIC DEPARTMENT - POLIZIA MUNICIPALE

    ne ho visto due di Wojciech Smarzowski, è bravissimo,
    mi sa che lo guardo anch'io, visto che dovrei averlo

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    1. Ah, sì, credo di averlo segnato oggi, perché prima mi era sfuggito. In caso contrario, grazie - lo vedrò senz'altro, di solito consigli strabene.

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  4. visto Drogowka, davvero buono, non dico altro, per non togliervi il piacere

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    1. Segnato per sabato 30, grazie del suggerimento!

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  5. Una mezza boiata commerciale e per di più, con un finale spurio, nonchè fastidiosamente pretenzioso. Dimentichiamocene il prima possibile, che è meglio!

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