PVC-1


È sicuramente un film esaltato ed esaltante (vedere per credere), quello di Stathoulopoulos, un film che, in un abile gioco di specchi, prosegue per proiezioni e dilatazioni: una famiglia viene assalita da un gruppo di terroristi che, dopo aver infilato attorno al collo della madre un collare-bomba, chiede un riscatto di 15 milioni di pesos per risparmiare la vita alla donna. Niente di nuovo sotto il sole, insomma, e un richiamo al Funny games di Haneke sarebbe d'obbligo, ma la particolarità di PVC-1 sta altrove, e cioè nell'essere girato con un unico piano-sequenza, una strategia inusuale per film di questo genere, spesso giocati su un montaggio vorticoso, ma ugualmente valida, almeno sotto alcuni punti di vista; la famiglia, infatti, deve raggiungere la città (o almeno così è chiamata la zona più popolosa che c'è nei paraggi), dove l'attendono gli artificieri: ne consegue una dilatazione temporale, nel viaggio prima e nel disinnesco della bomba poi, rarefatta dalla tensione accumulata nel prologo, tensione che non si dilata come la temporalità della storia (che va da sé coincidere con quella del racconto, essendo l'intero film un unico piano-sequenza) ma permane a gravitare sul tutto su cui si proietta, enfiatizzando una continuità temporale che avrebbe potuto sgonfiarsi da un momento all'altro. Ciononostante, alcuni difetti non sono esclusi (un minimo di montaggio interno poteva essere posto, e qui L'arca russa insegna, o almeno parte del minutaggio cancellato), ma quanto sopra riportato vale per godersi anche un finale un po' telefonato.

10 commenti:

  1. Un altro greco? E quanto durerebbe questo piano sequenza?...
    Mai sentito nominare, ennesima dimostrazione di quante chicche stai sfornando ultimamente e di quante mancano ancora al mio appello. Attira, attira... Anche la nuova veste grafica mi attira un casino, complimenti!

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    1. La veste grafica, volevo cambiarla da quando, alla Biennale, mi facesti capire che era meglio quella dell'altro blog che questa, solo che ho sempre rimandato finché, alla fine, non aveva stufato anche a me (cosa che capita di frequente, invero). Comunque, a onor del vero, il film l'ho rubato alla lista di tags "capolavoro" a oltreilfondo (ma vabbé, in fondo lui ha ricensito un fracco di roba, impossibile, ogni tanto, non ripeterlo), a cui è piaciuto più di me, a quanto pare. Il ps è lungo l'intero film, quindi un'oretta e mezza scarsa; non ti aspettare, però, l'estetica di un Sokurov - Stathoulopoulos manca totalmente delle geometrie e dei dinamismi di "Arca russa", il suo stile (giustamente) è più "grezzo", in linea cioè con l'ambientazione e le vicende del film.

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    2. Avevo capito che il ps durava tutto il film, volevo sapere quanto durava il film, scusami se mi sono espresso male ;)
      Ho visto ora su Mubi; lui è greco ma il film è colombiano ed effettivamente, già dal fotogramma si nota una certa artigianalità, che però devo dirti, non mi dispiace. Già trovato comunque, a quanto pare anche sottotitolato in italiano. Vedremo l'effetto...

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    3. Non ti entusiasmerà, tranquillo, però ha i suoi momenti.

      Per i sottotitoli, ovviamente, non possiamo che render grazie ai tipi di AsianWorld. Immensi (qualitativamente e quantitativamente) come sempre.

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    4. Porca miseria Yorick, molto meglio di quello che mi hai fatto credere! L'artigianalità si vede tutta e le interpretazioni vabbè, obiettivamente sono la pecca maggiore... però 'sto film è potentissimo, non ti molla un attimo, pur rientrando a modo suo nel contemplativo e pur immaginando già dal principio come andrà a finire... (c'è stato un momento, quando la donna và in panico e comincia a correre, in cui ho sperato il peggio, credimi... o stai zitta o scoppia cavolo! :D). Scherzi a parte, è estremamente drammatico, soprattutto il pianto disperato della piccola, una chiusura memorabile (non potevi trovare fotogramma migliore per l'articolo) e secondo me, in tutto il film emerge anche un certo ascetismo di fondo, un'insistenza sulla spiritualità...

      P.S. Alzare quel voto su Mubi, mi raccomando :p

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    5. Uhm, quasi quasi lo rivedo. Comunque sì, è un bel film, niente da dire, costruito in maniera esemplare, che "non ti molla un attimo", appunto. Forse sono stato un po' freddino, hai ragione, però ho apprezzato davvero molto il mix di energia e contemplazione creato dal regista - una mossa originale, senz'altro.

      L'ascetismo, ce l'ho visto anch'io, ma credo d'averlo scambiato per cinismo :p

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  2. a me ha entusiasmato:)


    l'ho visto la prima vota qualche anno fa con mio figlioccio,idi vent'anni, in spagnolo, senza interruzioni, è stata un'esperienza mozzafiato per entrambi

    poi ci sono i discorsi dell'opera prima, dell'esperienza, dello stile, ecc., ma questo film è potentissimo

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    1. Infatti che sia un'opera prima gioca tutto a suo favore. Ho visto che oltreilfondo ha recensito "Meteora", son curioso di vederlo. Comunque non c'è dubbio che entusiasmi abbestia.

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  3. Grazie, mi era sfuggito, vedo di recuperarlo in fretta, visto che ci sono anche i sub! Grazie.

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    1. Eh, aspetta a ringraziarmi, ché poi magari ti fa schifo :p

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