Now (Nu)


La magniloquenza del silenzio, la magnificenza del nulla: Nu, un film che non si esprime e non significa ma è ermeneutica di se stesso, abbacinante nel suo bianco e nero traslucido. Nu, ovvero l'ora della morte, l'ora che sintetizza una vita - una vita mostrata da Staho nel suo più autentico fulgore e una morte che altro non è se una diversa forma di fragilità, la quale, già prima, si era avvicinata ai personaggi facendo loro deviare i propri percorsi, infrangere le reciproche promesse, e conducendoli così sempre più vicino alla disperazione, identica - guarda caso - a quella di Daisy Diamond, a quella della madre che affoga nella vasca la figlia neonata. All'inizio, però, c'è solo la morte, e fondamentalmente tutto il resto non vuole che ricondurci qui, a quell'uomo morente baciato da un vecchio vestito di nero: poi il matrimonio di due giovani, la prima notte di nozze, il parto e il marito che si innamora di un altro uomo - la moglie che non regge e affoga nella vasca la figlia neonata. E intanto l'acqua, l'acqua del lago e quella della pioggia, quella della vasca e di nuovo quella del lago, acqua che grazia e uccide, condanna e purifica. Liturgico e requiemistico, Nu è senz'altro la conferma della grandezza di Staho, un regista che come pochi altri sa trarre dalle immagini e dal loro raccordarsi una potenza micidiale e al tempo stesso estatica, non una vita-in-morte di coleridgiana memoria una morte-in-vita ben più temibile e suggestiva: il nulla, e la sua ineluttabile magniloquenza.

14 commenti:

  1. Volevo segnalartelo ma vedo che l'hai già scovato il cortometraggio di Staho, visto anche questo all'epoca di "DD". Non ho voluto leggere tutto perchè mi hai messo curiosità di riguardarlo e visto che non mi ricordo quasi NU... Ora ti manca quello che a mio avviso, è forse il suo film migliore: "Dag och Natt - Day and Night".

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    1. Sì, mi ricordo che me ne parlasti benissimo, ma volevo prima di tutto vedere com'era 'sto Staho prima di immergermi in quel che, a quanto pare, è un capolavoro da brividi. Stasera o domani lo guardo senz'altro, comunque.

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  2. L'ho trovato sul tubo. Lo vedrò a breve. Solo per scoprire cosa intendi quando parli di "non una vita-in-morte di coleridgiana memoria una morte-in-vita ben più temibile e suggestiva", anche se, per una volta almeno, penso di aver capito. In questi giorni mi sento più o meno così .)

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    1. Spero allora, almeno per una volta, che tu non abbia capito, bombus. O almeno il mio augurio è, se da una parte che ti piaccia il film, dall'altro che tu non sia condannato alla sua terribile disgrazia :)

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  3. vorrei sapere cosa dice alla fine sul letto di morte

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    1. Anch'io, ma purtroppo non esistono sub :(

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  4. capisco. film bellissimo. mi ha molto molto colpito. sopratutto la luce ed i colori. l ho trovato così incisivo, una forma ed un estetica così rigorose. un linguaggio così universale. chi non ha mai provato la destabilizzante sensazione generata dalla certezza che quello che abbiamo o viviamo in questo momento non sia assolutamente ciò che desideriamo ma al contempo non sapere affatto ciò vogliamo? e la paura quando finalmente capiamo . la consapevolezza che ci aspettano sudore e sangue sul cammino .
    ho molto apprezzato anche il tuo commento all opera.
    adesso alla ricerca di Daisy Diamond.

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    1. Grazie, sei gentile. Sono d'accordo, Staho mostra il desiderio, la nostra sottomissione a esso e, pure, la sua sublimazione, il suo renderci schiavi a esso fin quasi a obliarlo.

      Comunque, DD, come molti altri film di Staho, sono uppati su YouTube.

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  5. sincera più che altro. staho era regista a me sconosciuto. è da poco che mi son avvicinata alle produzioni nordiche. ma quando mi son imbattuta nel tuo blog ed ho letto il tuo commento a Nu ho Dovuto vederlo subito. è stato illuminante. ieri Day and Night . che dire. non sono brava con le parole come te . solo che adesso non posso più fermarmi! staho ti guarda dentro. e tu puoi guardaTI attraverso i suoi occhi nei suoi film.
    guarderò anche gli altri che hai commentato. grazie

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    1. "Staho ti guarda dentro e tu puoi guardarti attraverso i suoi occhi nei suoi film": non avrei saputo dirlo meglio. Grazie per l'apprezzamento comunque, sei gentilissima. Se posso permettermi un consiglio, visto che hai visionato "Dag och natt", ti consiglio "Bang bang orangutang", che è speculare a DoN.

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  6. consiglio accettato . adesso sei il mio consigliere per quanto riguarda la cinematografia di qualità :-) è la prima volta che condivido un mio pensiero in un blog. ma ne avevo bisogno. qui intorno a me non capiscono cosa io veda nel lavoro di staho. ma come? come? ci vedo me stessa. e loro.il tutto illuminato da una luce abbagliante. mah . poi leggi i post di qualcuno che nemmeno conosci e lui ci vede esattamente le stesse cose che ci vedo io .
    Spero di riuscirebbe vedere bang bang bangal più presto.
    grazie ciao

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    1. Eh, c'è da dire che quelli di Staho non sono film per tutti (o di tutti)... Comunque, molta sua cinematografia, la trovi sul Tubo, fortunatamente, e non è neanche di qualità così pessima. Grazie a te per gli apprezzamenti, buona vita!

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  7. bang bang orangutang! si è vero, speculare a DoN ma...molto più folle! e quanta ironia. stò cercando Love is on the Air ma sul tubo non lo trovo. sapresti aiutarmi? grazie ciao

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    1. Se non ricordo male, dovrebbe avermelo scaricato mio fratello da eMule, perché non batteva nessuna via fluviale...

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