Wolfschildren (Wolfskinder)


Il primo film presentato nella sezione Orizzonti della Biennale di quest'anno è, fondamentalmente, una fiaba esasperata ed esasperante, ambientata durante l'occupazione sovietica della Prussia Orientale, luogo in cui due bambini ricevono dalla madre morente l'incarico di raggiungere una fattoria lituana. Gli attanti della fiaba, dunque, ci sono tutti (dal destinatore alla performanza), eccetto il lieto fine: non che manchi, certo, semplicemente la fiaba viene troncata, perché quel che sembra davvero importare a Rick Ostermann è il percorso, la singolarizzazione del sempre generico «Cammina cammina» fiabesco, singolarizzazione che non può che essere attuata con repentini «...all'improvviso» che tingono il motivo fiabesco con accezioni tipiche del Bildungsroman, salvo poi accorgersi che anche questa tipologia narrativa è rimodellata dalla sceneggiatura, anzi capovolta; il rischio infatti che il film corre, soprattutto indugiando sulle inquadrature che mostrano il protagonista tenere in mano un qualche insetto, e reiterandole in maniera a mio gusto eccessiva, è quello di tormentare il rapporto Uomo/Natura, fin quasi a palesarlo come un inselvatichimento piuttosto che come una rigenerazione (cfr. qui). L'azione è tutta qui, svolta in zone boschive che, se da una parte danno modo di sfoggiare una fotografia ammaliante, equilibrata tra l'altro da una regia senza fantasia (troppi sono i campo/controcampo con raccordo di eyeline match), dall'altra palesano e accentuano il senso di solitudine del protagonista (quasi sempre ripreso come elemento esterno al gruppo di cui è paradossalmente colonna portante), solitudine poi esasperata dai lunghi silenzi e dalle tragedie che si ripercuotono, si ripercuotono e si ripercuotono sul protagonista, senza però ricordare veramente la lucida spietatezza di Haneke ma, anzi, arrivando infine a porsi come ennesima apologia dell'infanzia, ennesimo compianto per un'infanzia perduta.

4 commenti:

  1. Ti sei già fatto la prima giornata al Lido?..
    Anche se mi pare di capire che il film non riserva particolari sorprese, ti dirò che la curiosità si fa sentire (inevitabile leggendo le tue recensioni), sembrerebbe comunque una visione meritevole. Rick Osterman è un nome noto, non mi ricordo però se in passato abbia mai visto qualcosa di suo... Altri titoli?

    Hai trovato il modo di citarmi anche questa volta, incredibile :) Non posso che ringraziarti!

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    1. Nope, per oggi solo Ostermann e Sion <3 Sono, che dovrei recensire adesso, se non crollo dal sonno. Comunque, il film non è malaccio: è semplicemente costruito male.

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  2. Cammina cammina, maneggiando e tormentando insetti, un ragazzo solo pur se sempre in gruppo, tormentato dalla cattiva sorte, da morte e distruzione, porrà fine alla sua personale odissea?
    Rick Osterman chi è costui? Mai sentito!

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    1. Onestamente nemmeno io l'avevo mai sentito, e questo suo film certo non mi ha invogliato ad approfondire la sua filmografia. Piuttosto, sarei curioso per quanto riguarda la fotografia...

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