Hotel Magnezit


C'è una zona oscura tra individuo e comunità, una zona che dev'essere abitata per poter costruire il collettivo. Questo quasar social-individuale è l'hotel Magnezit, che Béla Tarr mostra attraverso le genti che lo abitano cosicché da costituirlo come Chiesa e non come chiesa: perché l'hotel Magnezit è il collettivo, dentro il quale, però, la collettività è assente in quanto amalgama, eterogeneità, differenza e divergenza, individualità o, meglio, evoluzione dell'individualità che, però, non è ancora socialità; nell'Ungheria comunista, infatti, non esistono soggetti, soltanto individui, quindi enti più impliciti che espliciti, la cui necessaria socialità è sopita nel sinallagmatico. Il primo cortometraggio (appena cinque minuti) del regista si risolve dunque qui, in un unico personaggio che sarebbe erroneo definire protagonista, ovvero il vecchio che viene cacciato dall'hotel per motivi politici, e contano poco la rabbia che riserva contro coloro che l'hanno allontanato o non l'hanno difeso, gli improperi e le profezie, perché il collettivo viene prima, in una specie di comunità forzata dove ognuno è se stesso prima di essere, come direbbe Gaber, gli Altri, perché l'hotel Magnezit è il luogo dove si costruisce il collettivo, ma l'hotel Magnezit è Chiesa e non chiesa, un luogo cioè di persone e non di spazi, e le persone non sono inutilità magiare ma individui che individualizzano e si individualizzano, che escludono e si escludono e, insomma, vivono, sì, ma prima di tutto per se stesse e in se stesse. 

7 commenti:

  1. Interessante, molto. I corti di Bèla Tarr sono, come potrebbe essere altrimenti,sempre originali. Imdb lo descrive come un "fake documentary". Ma, da come ne parli, il corto gira sempre sull'idea del male, dell'ingiustizia, sulla sofferenza dei più deboli.
    Ma dove lo hai trovato?

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    1. Lo diede Ghezzi tempo fa, l'ho rivisto da poco come contenuto speciale del DVD di "Nido familiare". Se ti interessa o non lo trovi (nemmeno io lo vedo in internet), te lo passo volentieri, tanto ormai sono diventato bravo coll'ibrido equino.

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  2. Anche a me regalino, piccolo corto di Tarr :D

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    1. Al solito, però, non ce l'ho con me, quindi dovrai avere un attimo di pazienza che mi ritorni (entro domenica della prossima settimana, cioè). Ti emaillo col link eD2k appena lo metto.

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    2. Ottimo, gentilissimo come sempre!

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