Spring breakers - Una vacanza da sballo


Spring breakers è l’effetto di un acido che ti piglia male ed ha l’effetto di un acido che ti piglia male. È – per intenderci – l’equivalente cinematografico di The reverend green degli Animal Collective, almeno a livello di stimolazione emozionale; a livello visivo, ha invece tutta l’aria di essere un drammone pop costruito come un video di MTV, un’armonia che Harmony costruisce attraverso riff, pistole, ritornelli, seni e di nuovo ritornelli – ripetizioni di ripetizioni di ripetizioni che in gergo postmoderno chiamiamo citazioni ma che qui non ammiccano ad altro se non a se stesse, che non ripetono altro se non ciò che hanno già ripetuto.
È l’apoteosi del postmodernismo, il funerale di Lyotard. La consapevolezza che il gioco postmoderno è finito e che quindi si può iniziare a giocare.
È, in poche parole, una forza traente verso un nichilismo edificante, una melanconia divertente.
È la morte che realizza l’esistenzialismo di Heidegger, Dio che gioca a ramino con Edgar Allan Poe.
Niente di più banale, soltanto quattro gnocche che pensano a figheggiarsela sulla spiaggia, in un’orgia di sesso che non arriva mai a essere coito. Qualcosa come un pedofilo che ti porta al luna park e non ti stupra. Gummo e che, due secoli fa, avrebbe di certo fatto la felicità di Marx, il quale l’avrebbe di certo bollata come alienazione del proletariato; ma sarebbe anacronistico riportare a Marx tutto questo e sarebbe intellettualmente disonesto trovare una vena di bakuniano anarchismo nella volontà di edulcorare il tutto, dalla depressione alla cocaina che il colombiano sta sniffando dai seni della gnocca in bikini – un anarchismo, cioè, tramite cui elevare il film a critica post-marxista della società odierna – e sarebbe anacronistico/disonesto perché, sostanzialmente, Spring breakers non vuole essere nulla di tutto ciò: vuole essere se stesso, e pochi film, oggi, hanno questo pregio: il pregio di parlarci onestamente di sé, senza ammiccamenti né moralismi.
Dopodiché, le ragazze fanno amicizia con un gangster, ma le cose non cambiano, tranne qualche schizzo di fluido vitale che da bianco diventa rosso. E c’è quella voce estraniata ed estraniante che ricordiamo di Gummo.
Un’operazione coraggiosa, senza dubbio.
Un film inutile, non c’è che dire: ma inutile perché vuol essere inutile, e in un mare di film inutili che pretendono di essere altro (da sé) non c’è niente di più onesto di questa inutilità.

5 commenti:

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  2. Insomma, un mistero irrisolto,un fuoco d'artificio, un meraviglioso paesaggio primaverile (o invernale, è lo stesso), una vera marmellata.
    Lo vedrò, mi piacciono i film inutili :)

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    1. Non puoi perderlo! Korine è quanto di meglio sia capitato alla mia generazione.

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  3. Più che un film inutile che ha il coraggio di essere inutile, lo definirei un film volutamente vuoto (nel suo essere pieno soltanto di apparenza, falsi idoli e ridicoli valori). Nel mio blog l'ho definito una sorta di funerale della Mtv Generation, un film videoclip, con un cast ed una locandina fatta a posta per portare un certo tipo di pubblico a vederlo... Ed è proprio quel tipo di pubblico che Korine vuole che si rispecchi nel proprio vuoto. Tecnicamente ineccepibile... Coloratissimo e malinconico. Tutta la seconda parte fuori dalla realtà con quel <> ripetuto all'ossesso...tutto finto. In mezzo a questo vuoto però c'è spazio anche per la tenerezza per scene dove si toccano apici di poesia come il girotondo con i mitra con il passamontagna rosa, sulle note di James Franco. Per me è uno dei film più interessanti della stagione! Se ti va di passare dal mio blog, quando avrai tempo e voglia, mi farebbe piacere scambiarsi qualche opinione...http://frammenticinemavittoriomorelli.blogspot.it/2013/07/spring-breakers-di-harmony-korine.html

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    1. Questa recensione, l'avevo scritta dopo averne letto un'altra su Nientepopcorn di un utente che lo definiva un film inutile, appunto, e insomma tra questo e l'euforia post-film (l'ho scritta immediatamente dopo) ne è uscita 'sta scempiaggine. Fortunatamente, ne ho scritta un'altra, più articolata. La tua, la leggo volentieri, così ne approfitto per girarmi un po' il tuo blog ;)

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